Prospettive artistiche nell’Era Virtuale

Tilt Brush by Google

Introduzione

Lo sviluppo tecnologico sta percorrendo, in questi ultimi anni, strade tanto incredibili quanto affascinanti. Nell’arco di breve tempo siamo passati dalla Realtà Virtuale (già di per sé affascinante) alla Realtà Aumentata (che sembra fantascienza e, invece, è già realtà).

Grazie all’aiuto di sistemi di interfaccia hardware e software (guanti, caschi, occhiali, programmi tridimensionali sempre più complessi ed evoluti…) è possibile vivere l’esperienza virtuale con tanta intensità e realismo, ricevendo sensazioni e compiendo movimenti molto simili a quelli che si possono compiere in ambienti esistenti. La differenza tra l’interazione con l’ambiente reale e quello virtuale si fa sempre più sottile e distinguere tra ciò che è esistente e quello che non lo è diventa sempre più una questione di “sfumature”.

E’ naturale che l’Arte segua il passo dello sviluppo tecnologico e cerchi di camminarci “a braccetto”. In questo articolo desidero esplorare le varie possibilità artistiche nei contesti virtuali attuali alla luce (anche) delle ultime tecnologie.

Prima di iniziare nell’affascinante esplorazione delle possibilità espressive nel mondo virtuale, vorrei fare una riflessione. Da sempre l’artista tradizionale (pittore/scultore) cerca di “impressionare” il pubblico per il suo estremo realismo, ingannando l’occhio umano facendogli credere reale ciò che non lo è. Alcuni pittori raffigurano in modo talmente realistico la frutta, che animali e insetti restano ingannati. Proprio di recente, ho visto un video diffuso su Facebook su pittori che sono in grado di realizzare ritratti di donna così perfetti da credere siano reali. La sfida di far sembrare reale ciò che non lo è, l’inganno visivo, é da sempre oggetto di grande interesse per gli artisti.

È, dunque, normale, che gli artisti siano estremamente affascinati dalle prospettive che Realtà Virtuale e Realtà Aumentata possono offrire.

Percorriamo, dunque, insieme questo affascinante viaggio verso l’esplorazione delle potenzialità espressive della (complessa) attuale tecnologia.

Arte come “mimesi” della Realtà

L’arte come mimesi, come copia, della Realtà è solo una “faccia” della medaglia del mondo artistico, in quanto si può intendere l’arte anche come una espressione personale di ciò che si vede. In effetti, devo ammettere, che il tipo di arte che prediligo è quest’ultima, in quanto personale espressione del contesto realistico e, come tale, estremamente comunicativa dell’indole dell’artista.

L’idea di arte come riproduzione fedele del mondo circostante è antica, risale a Platone: il pittore copia la Realtà che, a sua volta, è copia delle idee universali dell’Iperuranio. La pittura, come tale, diventa quindi “copia di copia”.

Dalla antica mimesi fino alla tecnologia attuale (le TV ad alta definizione, la realtà virtuale, l’evoluzione tecnologica della fotografia e dei programmi di post-produzione) l’arte sembra  essere un continuo confrontarsi con la realtà, una sfida ad essere più “reale del reale”.

Tuttavia l’arte in questa accezione perde in partenza di fronte alla realtà che, per forza di cose, le camminerà sempre un passo avanti.

La fotografia, il passo più evoluto verso la mimesi della Realtà

Nella corsa verso il Realismo, verso la più fedele riproduzione possibile della Realtà, è normale che l’invenzione di Daguerre sia stata così innovativa: la fotografia divenne simbolo artistico per eccellenza , una rivoluzione del lavoro intellettuale delle arti figurative.

L’invenzione della fotografia fu un duro shock per il mondo artistico: l’esplorazione della rappresentazione dell’invisibile agli occhi diventa l’unica prospettiva di salvezza e con Van Gogh e Cezanne la tradizionale riproduzione della realtà inizia a percorrere nuove strade di creazione e interpretazione personale dell’ambiente esterno.

La fotografia diventa ben presto l’immagine ufficiale del mondo, il documento di identità per eccellenza.

Finisce l’Era dell’Arte e inizia quella della Fotografia.

Il passo successivo sarà quello delle telepresenze tridimensioni che renderanno possibile la visita di ambienti a distanza.

La prospettiva e la riproduzione in ambiente 3D

L’attuale riproduzione di ambienti reali in 3D è possibile grazie all’uso di sistemi CAD che sono in grado di visualizzare edifici, oggetti e ambienti e che si fondano su di un modello teorico sviluppato dapprima in epoca greco-romana e successivamente celebrato nelle grandi opere dell’arte rinascimentale italiana: la prospettiva.

Proprio grazie all’uso dei programmi CAD siamo in grado di riprodurre la realtà in modo uniforme alle leggi prospettiche di Piero della Francesca.

Prospettiva, linee, luci, la costruzione matematica degli oggetti ci fanno venire in mente le città ideali dei pittori italiani del ‘400 e ‘500.

Con l’invenzione della prospettiva, che risale al Rinascimento, il mondo viene visto non più da un punto di vista spirituale (tipico del Medioevo) bensì dal punto di vista dell’uomo, decisamente razionale.

Differenza tra virtualità percettiva e virtualità cognitiva

Tornando ai nostri tempi, il destino della realtà artificiale percorre due strade, ben distinte: una è quella della realtà virtuale percettiva, l’altro quello della realtà virtuale cognitiva.

Nella realtà virtuale percettiva, tipicamente americana, la tecnologia cerca di creare una specie di stanza virtuale percettiva che stimola i sensi dando l’illusione di vivere un’esperienza reale a tutti gli effetti. Lo spettatore si sente parte integrante dell’esperienza virtuale, fruendone appieno anche da un punto di vista percettivo-sensoriale.

Nella realtà cognitiva, invece, l’uomo si muove in un ambiente razionale in cui svolge esperimenti e raccoglie informazioni . L’esperienza virtuale non è avvolgente come quella percettiva, il distacco dall’esperienza è più evidente. Tuttavia è perfetto come ambiente di studio, dove la sperimentazione e la creazione diventano possibili.

Virtualità percettiva, realtà virtuale e realtà aumentata

Parlando di virtualità percettiva, attualmente sono due le strade percorribili: la realtà virtuale e la realtà aumentata.

La realtà virtuale è la creazione di un ambiente digitale di cui si può avere un’esperienza avvolgente sia da un punto di vista sensoriale che da un punto di vista visivo.

La realtà aumentata è la nostra realtà arricchita di elementi digitali che permettono di vivere un’esperienza digitale insieme alla tradizionale esperienza della quotidianità.

Per maggiore chiarezza, condivido due video che, meglio delle parole, possono dare un’idea più precisa delle differenze che intercorrono tra questi due tipi di esperienze.

Virtual Reality Demo

Realtà Aumentata Demo

Sansar, uno straordinario strumento di Virtualità Percettiva

In quanto Content Creator in Sansar, posso dire che esso rappresenta uno strumento altamente innovativo nella creazione di una esperienza di virtualità percettiva.

Non posso dire molto di più, sono infatti tenuta al rispetto delle condizioni di Linden LabTM, tuttavia l’estremo realismo e l’immersione nella esperienza, permettono di vivere l’ambiente virtuale  a 360 gradi in un contesto affascinante e dalle possibilità creative senza limiti.

Per riagganciarmi al discorso appena concluso relativo alla differenza tra virtualità percettiva e virtualità cognitiva, potremmo dire che, se Second Life è un ottimo strumento di virtualità cognitiva, Sansar è un eccellente strumento di Virtualità Percettiva.

Tilt Brush di Google, quando la stanza virtuale diventa la tela dell’artista

Tilt Brush, sviluppato da Google, permette di disegnare in uno spazio, una stanza 3D, attraverso l’uso della Realtà Virtuale.  Compatibile con l’Oculus Rift, il famoso casco per l’esperienza virtuale in 3D, è possibile disegnare direttamente all’interno dell’esperienza e condividere con gli altri le proprie creazioni.

La pittura acquista una prospettiva nuova, per fare un esempio, è come se potessimo dipingere sull’aria e delle nostre creazioni potesse restare traccia nella realtà.

Altre possibilità creative nell’Era della VR

Esistono molte straordinarie possibilità creative nell’Era della VR di cui parlerò in modo più approfondito in singoli post. Per ora fornisco qualche link per stuzzicare la vostra curiosità ☺

Google Tilt Brush

Facebook Spaces

High Fidelity Virtual Reality Demo

 

 

with love,

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